Un buon deterrente è rappresentato oggi dalle condizioni ambientali sempre meno favorevoli a chi fuma.
Per fumare in santa pace una sigaretta senza essere additato, colpevolizzato, esecrato, maltrattato, violentato, discriminato, insultato, cacciato, oggi devi far appello alla fantasia. Per sfuggire alle rampogne del figlio pedante e rompiscatole che ha seguito i programmi di lotta al tabagismo già alle elementari, fumi in garage, sul balcone (anche con 5 gradi sotto zero), nel bagno, come a scuola, o pericolosamente sporto dalla finestra tenendo fuori il fumo. Tutto per aumentare le crisi isteriche, le broncopolmoniti e le cadute dalla finestra (rare, fortunatamente). Oppure devi rivolgerti ad un'agenzia di viaggi, trovare una località con densità di popolazione di due abitanti per chilometro quadrato, assicurarti che i due abitanti siano fumatori o, quantomeno, persone tolleranti, andarci, fumarti la tua brava sigaretta in santa pace, magari sotto la pioggia e comunque al freddo e in piedi, tornare indietro per le nove, giusto in tempo per timbrare il cartellino.
Se sei in treno ti tocca la carrozza per fumatori dove non puoi neanche leggere il giornale perché l'aria è talmente spessa che non ci si vede a un palmo. Sull'aereo ti spetta il posto nell'alloggiamento del carrello, in nave ti legano al fumaiolo, in auto ci vai da solo o ti fissano al portabagagli. |