Smettere di fumare sembra essere la cosa più facile del mondo. C'è gente che smette di fumare anche due, tre volte al giorno. Altri ci provano lungo tutto l'arco della vita e si ritrovano alla fine che non hanno mai smesso e se ne dolgono sinceramente mentre esalano l'ultimo respiro mormorando: "Peccato, ce l'avevo quasi fatta!"
La principale causa del fumo è il tabacco. Quindi, quando uno decide di smettere di fumare, in genere, la prima cosa che fa è quella di nascondere le sigarette. Alcuni se le nascondono in tasca per provare che sanno resistere alle tentazioni, ma la loro sorte è doppiamente segnata. Dopo venti volte che hanno provato a smettere di fumare si accorgono non solo di non esserci riusciti, ma si accorgono pure di essere senza spina dorsale e precipitano nella categoria dei fumatori incalliti, quelli che parlano da soli e dicono a se stessi: "E' inutile che ci provi tanto non ci riesco."
Altri le sigarette le nascondono davvero (nell'armadio, fra le medicine, tra gli omogeneizzati del pupo, tra i calzini, dietro ai libri, persino nella cuccia del cane!), ma il loro cervello, il vero bastardo, memorizza con estrema accuratezza tutti i posti in cui sono stati nascosti i vari pacchetti di sigarette e così va a finire che tutti, uno dopo l'altro, vengono rintracciati con la frase degna del più falso dei levantini: "Toh, e questo chi ce l'ha messo qui?" e, subito dopo, "Quasi quasi me ne fumo una, tanto ormai sono già tre ore che ho smesso: quanto ci scommetti che non ci ricasco!" Risultato: nel volgere di poche ore tutti i pacchetti occultati vengono rintracciati e fumati nevroticamente.
|