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Al mare
Gli animali marini che possono essere pericolosi per l'uomo sono numerosi ma vivono soprattutto nei mari tropicali. Chi frequenta le coste dei nostri mari tutt'al più potrà avere la disavventura di pungersi con un riccio di mare o un pesce ragno o di toccare una medusa. I rimedi da adottare in questi casi sono parte di una tradizione consolidata. Anche se di incerto valore scientifico sembrano in ogni caso rimedi efficaci e, cosa molto importante, sicuri.

Sono accorgimenti preventivi sandali di plastica per camminare sugli scogli o fondali sabbiosi e guanti di plastica per piccole immersioni fra gli scogli.

Ricci di mare. Se inavvertitamente vi si appoggia un piede o una mano, le spine possono spezzarsi nella pelle. Se non vengono rimosse, possono penetrare in profondità nei tessuti causando la formazione di noduli oppure possono incunearsi nell'osso o in un nervo. Rimedi? Disinfettare la zona interessata con prodotti a base di cloro (es. Amuchina, Milton), togliendo le spine una ad una: una zona bluastra nella sede di entrata può aiutare a localizzarle. Gli eventuali residui non estratti possono essere sciolti bagnando la pelle più volte al giorno con aceto e coprendo l'area con una compressa di garza imbevuta di aceto. Solo di rado è necessario ricorrere all'intervento chirurgico.

Meduse. Sono dotate di un'unità urticante che a contatto con la pelle provoca arrossamento, bruciore intenso e gonfiore. Il rimedio più efficace è ancora una volta l'aceto, con cui va trattata immediatamente la parte colpita. L'aceto infatti, determinando un cambiamento del grado di acidità della pelle, è in grado di inattivare le sostanze tossiche urticanti. Anche l'ammoniaca sembra dare buoni risultati. Un cubetto di ghiaccio avvolto in un fazzoletto e posto sulla zona punta può ridurre il dolore. In seguito può essere applicata una crema cortisonica.

Pesce ragno. Noto anche come tracina, è un pesce molto diffuso nei nostri mari. Ha l'abitudine di stazionare sui fondali sabbiosi, acquattandosi appena sotto la superficie e lasciando sporgere l'aculeo pieno di veleno che porta sul dorso. Essendo perfettamente mimetizzato è facile calpestarlo e la puntura può essere molto dolorosa. In questi casi dopo aver disinfettato con un prodotto a base di cloro si deve rimuovere l'aculeo se ancora presente e immergere il piede in acqua molto calda (fino al limite della sopportazione) per almeno 30 minuti: il calore distrugge il veleno. Non ci si deve spaventare se il dolore si estende fino al ginocchio o all'inguine. La gamba colpita va tenuta sollevata per alcuni giorni.


  L'indice di questo numero

Gli insetti che pungono
Gli insetti che mordono
Come trattare le punture e i morsi degli insetti
Come proteggersi
Al mare
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